Indirizzo musicale

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"Imparare a stare in un coro, in una banda, in un’orchestra, significa imparare a stare in una società dove l’armonia nasce dalla differenza, dal contrappunto, dove il merito vince sul privilegio e il vantaggio di tutti coincide con il vantaggio dei singoli"

(Riccardo Muti)

 

 

L’insegnamento di uno strumento musicale nella scuola media prende il via in forma di sperimentazione in tutto il territorio italiano, negli ultimi anni '70. Il primo decreto ministeriale del 1979 e il secondo del 13 febbraio 1996, sono i primi due passi che sanciscono e regolamentano lo studio di uno strumento musicale nella scuola media, e permettono l’apertura di nuovi corsi in via sperimentale. Con la Legge n.124 del 3 maggio 1999 vengono ricondotti ad ordinamento i suddetti corsi facendo così diventare l’insegnamento di uno strumento nella scuola media una materia curriculare. Ai sensi del D.M. 6 agosto 1999 n. 201, inoltre, viene istituita la classe di concorso di strumento musicale nella scuola secondaria di I grado(A077). Il corso ad indirizzo musicale nasce dall'esigenza di offrire agli alunni la possibilità di accostarsi alla cultura e alla tecnica musicale, non solo dal punto di vista teorico, ma anche e soprattutto, da quello pratico attraverso lo studio triennale di uno strumento musicale. Gli alunni che desiderano frequentare il corso ad indirizzo musicale, all'atto dell'iscrizione, devono farne richiesta (indicandolo nel modulo di iscrizione alla classe prima). Non occorre saper già suonare uno strumento. Tramite il risultato della prova attitudinale e la preferenza indicata dall’alunno, i docenti di strumento musicale provvederanno a stilare una graduatoria degli ammessi. Gli alunni ammessi al Corso ad Indirizzo Musicale effettueranno nell’ambito dell’attività curriculare, oltre alle 2 ore settimanali destinate all’insegnamento dell’Educazione Musicale, 2 rientri settimanali per svolgere le lezioni di strumento, di teoria, di lettura della musica e di pratica orchestrale. Le lezioni sono singole (strumento), per piccoli gruppi (teoria e lettura) e per gruppi strumentali o orchestra (musica d’insieme). Nel corso dell'anno scolastico gli alunni si esibiranno in saggi pubblici e piccoli concerti sia come solisti, sia in piccoli o grandi gruppi. Gli appuntamenti potrebbero essere: i saggi di classe; le varie manifestazioni e ricorrenze; i concerti per le festività; la partecipazione a concorsi e rassegne; i concerti di fine anno scolastico, ecc..

 

 

       Gli strumenti in organico sono quattro :

         Chitarra

         Flauto

         Pianoforte

         Violino

 

Occorre ricordare che la frequenza è completamente gratuita e che lo strumento musicale è una disciplina curricolare a tutti gli effetti come tutte le altre (italiano, storia, geografia, matematica ecc.), con valutazione quadrimestrale che compare, insieme a quella delle altre discipline, sui documenti di valutazione ministeriali, con specifica prova in sede di Esame di Stato. Gli insegnanti, diplomati nei Conservatori di Musica ed abilitati allo specifico insegnamento, fanno parte stabilmente della dotazione organica dell’Istituto. E’ preferibile che ogni alunno iscritto al corso di Strumento Musicale abbia il proprio strumento a casa per esercitarsi, questo è l’unico vero costo che comporta questa materia, va comunque considerato che lo strumento servirà all’alunno per tre anni. Alla fine dei tre anni se l’allievo vorrà continuare gli studi musicali potrà iscriversi al Liceo musicale o ai corsi pre-accademici presso i Conservatori di musica.

 

La prova attitudinale

Questa prova ha lo scopo di mettere in luce le reali motivazioni e le attitudini caratteriali dei candidati, non dimenticando che le migliori doti nulla possono se non suffragate da impegno e, di contro, che la passione, l'impegno e la volontà possono riuscire a far ottenere lusinghieri risultati anche in assenza di doti particolarmente spiccate. Al termine della prova attitudinale la Commissione attribuirà un punteggio ad ogni candidato e stilerà una graduatoria d’idoneità.

 

 

 

 

 


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