RSU

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ERSILIA GRAGNANIELLO

MARIA LUISA ESPOSITO

MARIATERESA POLLIO

                                

 

Organismo sindacale che esiste in ogni luogo di lavoro pubblico e privato ed è costituito da non meno di 3 (tre) persone elette da tutti i lavoratori iscritti e non iscritti al Sindacato. La normativa fondamentale di riferimento è l’ ”Accordo Collettivo Quadro per la costituzione delle Rappresentanza Sindacali Unitarie per il personale dei comparti delle Pubbliche Amministrazioni e per la definizione del relativo Regolamento Elettorale” del 7 Agosto 1998.  

I poteri e le competenze contrattuali nei luoghi di lavoro vengono esercitati dalle R.S.U. e dai Rappresentanti delle Organizzazioni Sindacali di categoria firmatarie del relativo C.C.N.L. (Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro) di comparto.  Chi è eletto nella R.S.U., tuttavia, non è un funzionario del Sindacato, ma una lavoratrice o un lavoratore che svolge un preciso ruolo: rappresenta le esigenze dei lavoratori senza con ciò diventare un Sindacalista di professione.

La R.S.U., dunque, tutela i lavoratori collettivamente, controllando l’applicazione del contratto o trasformando in una vertenza un particolare problema. Tra le competenze necessarie per svolgere il ruolo di R.S.U. vi sono, poi, quelle relazionali. La forza della R.S.U., infatti, non deriva solamente dal potere assegnato dal contratto e dalle leggi ma anche dalla capacità di creare consenso intorno alle sue proposte e azioni e una ampia condivisione degli obiettivi. La R.S.U. funziona come unico organismo che decide a maggioranza la linea di condotta e se firmare un accordo.  

La R.S.U. svolge il suo ruolo a tempo determinato. Infatti, rimane in carica 3 (tre) anni, alla scadenza dei quali decade automaticamente e si devono fare nuove elezioni. Sono inoltre previsti, art. 7 dell’Accordo Quadro già citato, i casi di dimissioni degli eletti, la loro sostituzione e l’eventuale decadenza prima del termine.  Svolgendo un ruolo esposto, il delegato R.S.U. ha una tutela rafforzata rispetto a quella data ad ogni lavoratore (artt. 1-15 dello Statuto dei Lavoratori).  I componenti della R.S.U. sono, inoltre, titolari di diritti sindacali previsti da leggi, accordi quadro e contratti. I diritti, quali l’uso della bacheca, la convocazione di una assemblea e l’uso di permessi retribuiti, spettano alla R.S.U. nel suo insieme e non ai singoli componenti.
 

 

Sicurezza e prevenzione in ogni luogo di lavoro  

Docente: Gragnaniello Ersilia

 

Il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza è la persona eletta o designata all’interno della R.S.U. per rappresentare i lavoratori sugli aspetti che concernono la salute e la sicurezza durante il lavoro.

È una figura resa obbligatoria in tutti i luoghi di lavoro dal D.Lgs 81/2008 che ha sostituito il D.Lgs 626/94.  La legge e il CCNL (art. 71) attribuiscono al Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza una serie articolata di compiti e funzioni. Il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza gode delle stesse e identiche tutele previste dalla legge per il delegato sindacale.  

 

Quattro sono i diritti fondamentali riconosciuti al Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza:  

1) diritto all’informazione  

2) diritto alla formazione  

3) diritto alla consultazione e alla partecipazione  

4) diritto al controllo e alla verifica  

 

Gli obblighi a cui deve adempiere, invece, sono:  

1) avvertire il responsabile dell’azienda dei rischi individuati nello svolgimento del suo ruolo

2) mantenere il segreto d’ufficio

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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